La colazione: perché è una buona abitudine.

Primo appuntamento con la nuova rubrica, primo argomento da trattare, ovviamente, prima colazione!

Il pasto più controverso e delicato. E tu cosa mangi a colazione? È veramente così importante?

Voglio svelarvi qualche curiosità. Partiamo dal fatto che dopo un lungo digiuno dettato dal riposo notturno, bisogna risvegliare necessariamente il metabolismo. Il termine francese petit dejeuner proviene dal latino disieiunare che significa appunto rompere il digiuno, così come il termine anglosassone breakfast, letteralmente vuol dire spezzadigiuno.

A digiuno è bene ricordare che non bisogna consumare bevande irritanti a base di caffeina o teina, in quanto potrebbero provocare fastidiosi bruciori gastrici. Se siete giovani o se vi aspetta una giornata impegnativa, non potete saltare questo pasto, anzi! Una buona dose di zuccheri vi caricherà migliorando le vostre prestazioni scolastiche e lavorative.

Non esagerate, al contrario, se al momento non svolgete attività fisica, oppure se conducete uno stile di vita sedentario. Bisogna tener conto di queste differenze nella vita di ogni giorno, poiché è l’apporto di calorie giornaliero a determinare la qualità e la quantità dei nutrienti per pasto.

Generalmente la colazione apporta tra il 20 e il 25% del fabbisogno totale. Proteine, grassi e zuccheri sono tutti chiamati a partecipare. Riducete comunque al minimo gli zuccheri raffinati, come lo zucchero bianco o le creme spalmabili, ma anche i succhi di frutta oppure gli yogurt troppo dolci.

Un gran numero di studi ha evidenziato un’associazione tra il consumo di questo pasto e un minor rischio di sovrappeso e obesità, ma anche l’associazione tra consumo della colazione e la riduzione del rischio cardiovascolare e metabolico. I soggetti che abitualmente saltano la colazione paiono avere un rischio maggiore per diabete di tipo 2, patologie cardiovascolari, ipertensione e ictus mentre i consumatori abituali presentano un miglior controllo della glicemia.

Resta comunque il fatto che per molte persone è davvero difficile mangiare al risveglio: in questo caso non c’è alcuna necessità di forzarsi, sarà possibile consumare un o spuntino più tardi, magari a metà mattinata, un momento in cui i valori di cortisolo e adrenalina vanno calando, poiché sono molto alti al risveglio.

Nel prossimo appuntamento parleremo degli alimenti più consumati al mattino e della differenza tra colazione dolce e salata, al di là del gusto personale, quale sarà la migliore?

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Novella Incoronato

Biologa / Nutrizionista Via Matteotti 79, Frattamaggiore Tel. 329 1517808