Alla Gnoccolata

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E TU…CHE GNOCCO VUOI? Come si potrebbe pensare di scrivere di FOOD senza avere piena contezza delle tradizioni del nostro continente prima ancora di tutte le rivisitazioni della cucina new age che tanto attinge dal passato, seppur per vestirsi di nuovi colori.

Oggi vi parlerò dello GNOCCO, tradizionale e conosciutissimo, merita un cenno storico imprescindibile.  La storia degli gnocchi di patate inizia da molto lontano, quando vennero importate in Europa le prime patate provenienti dal continente americano. Gli altri tipi di gnocchi comparvero dapprima nei banchetti rinascimentali della Lombardia; venivano impastati con mollica di pane, latte e mandorle tritate e venivano chiamati zanzarelli. Nel Seicento invece subirono un lieve cambiamento nel nome e nella preparazione. Venivano chiamati malfatti e invece delle mandorle e del pane veniva aggiunta farina, acqua e uova. Dal 1880 questi piccoli pezzi di pasta si diffusero a macchia d'olio, solitamente vengono conditi con sugo di carne o al ragù, ma anche in bianco con burro fuso e formaggio, con l'aggiunta di aromi come la salvia, o spezie come la noce moscata o la cannella. Nella città di Roma gli gnocchi rappresentano il piatto tradizionale del giovedì, seguendo il detto "Giovedì gnocchi, Venerdi pesce, Sabato trippa"- il proverbio sottolinea l'importanza del giovedì come giorno quasi festivo, che necessita d'un piatto elaborato e gustoso e che anticipa quello di magro del giorno successivo. In Campania dove vantano una antichissima tradizione, vengono anche detti strangulaprievete. Il giorno tradizionale in questo caso è la domenica; conditi con ragù napoletano e mozzarella e successivamente gratinati al forno, danno luogo alla ricetta degli "Gnocchi alla sorrentina", ma diciamo che da buona partenopea non dedico un giorno solo alla degustazione degli gnocchi, tanto cari alla tradizione Campana e familiare, non posso dunque che consigliarvi un posto interamente dedicato a questa leccornia fin dal 1927: ALLA GNOCCOLATA ad Afragola, figlia dell’antica tradizione tramandata negli anni da padre in figlio fin dagli esordi di Mario D’Iorio. Ora in eredità di figlio e nipoti del capostipite. In pieno centro e anche se monco di alcuni nomi di famiglia che hanno reso la storia una tradizione tramandata, la GNOCCOLATA conserva il fascino del tempo che fu, fermo ai sapori e alle ambientazioni spartane e casalinghe di un tempo che a tavola non perde mai di appeal. Ogni giorno tranne il venerdì a pranzo e cena sapienti manine preparano a vista gnocchi freschi e un piatto di pasta alternativa con fagioli o verdure, li potete anche portare via per €3,80 al Kg crudi o cotti da asporto a €4,50 a porzione di circa 300 gr e per €3,00 la mezza, ma io Vi consiglio di sedervi un attimo per gustare anche il contesto fatto di tavolacci e confusi cimeli vecchi di famiglia, ogni cosa sembra racconti una storia proprio come il ragù fumante e delizioso degli gnocchi e delle polpette di casa, tracchia e salsiccia, carne alla brace e verdure di stagione non mancano mai, accompagnate dal pane cafone dalla mollica compatta e profumata. Un posto in cui la tradizione è di casa e dove a tutti sembrerà di ritornare bambini, la scarpetta è d’obbligo e i piatti tornano puliti in cucina,  una eccellenza che non passa mai di moda e che viene giustamente con amore e cura portata avanti da tutta una famiglia che vive del ricordo e della voglia di regalare i sapori semplici a chi la semplicità l’ha persa tra una rivisitazione e l’altra.  I prezzi sono assolutamente contenuti il mio scontrino parla chiaro, 2 porzioni di gnocchi completi di circa 300 gr ciascuno più pane acqua, una porzione di polpette con la salsa e frigitelli al limone serviti a tavola più kg 2 e mezzo di gnocchi crudi take away totale €33,00;  
 
senza telefono per scelta non vi resta che andarci di persona.
Viale Sant’Antonio 28 – 30 – Afragola (Na)
Chiuso Venerdì
La domenica solo asporto
Mappa: 
Indirizzo: 
Viale Sant’Antonio, 28-30
80021 Afragola NA
Italia