La Flaca

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La Flaca... quando la tua compagna decide di cambiare i mobili di casa non potrà assolutamente mancare un pellegrinaggio ad IKEA, pertanto, verso le 19,00 sfinito ed affamato mi sono ricordato di un ristorante dove servivano un’ottima pinsa non lontano da dove ci trovavamo.

Ci siamo quindi diretti alla Flaca Hamburgeria-Pinseria e, come di consueto, a Roma se non prenoti di sabato sera non mangi, ma devo dire che dopo una supplica molto convincente ci hanno fatto accomodare al bancone proprio di fronte al distributore delle birre….. Fantastico!!! 
Al bancone Fabrizio, con professionalità, cortesia e un gran sorriso, ci ha fatto assaggiare l’ottima selezione di 7 birre artigianali, abbiamo optato per la “Mutta Affumiada” delicata e dal colore ramato in stile “smoked”, un perfetto connubio tra il malto affumicato e le bacche di mirto essiccate e la “Tropical Bomb” una birra laziale, imperial IPA, secca e beverina dall’amaro delicato e dalle note fresche della frutta tropicale. 
Il menù è stato accompagnato da un antipastino omaggiato dalla casa, polpettine di melanzane su maionese di basilico con latte di soia e senza uova...una bontà !!! 
Ho trovato un menù ben strutturato tra l’offerta di Pinse e di Hamburger. Il personale di sala, gentile e preparato, aiuta i clienti efficacemente nella scelta delle pietanze. 
Abbiamo provato una pinsa rossa “Meridionale” con pomodoro, acciughe, capperi, olive nere, stracciatella d’Andria e basilico ed una pinsa bianca “Friarella” con friarielli ripassati, salsiccia e mozzarella. Entrambe deliziose, ottimi gli ingredienti, la presentazione e l’infallibile impasto a lievitazione naturale e lenta. 
Ho poi notato la proposta di un ulteriore Menù “Special Day” e, spinto dalla curiosità più che dall’appetito, ho ordinato una costata di Manzo marinata con diverse spezie, cotta per molte ore a bassa temperatura e infine glassata al miele. Al primo assaggio sono rimasto estasiato dalla tenerezza della carne, dalla cottura perfetta e dall’ armonia di sapori, unico neo a mio parere il miele troppo abbondante!
Ho voluto incontrare lo Chef Alessandro, un ragazzo che mette nel suo lavoro passione, energia, amore e professionalità, risultanti da diverse esperienze tra cui quella più significativa proprio con la “Chef Flaca” (perché magra) che da il nome al ristorante.
Consiglio vivamente questo locale per la qualità del cibo e per la straordinaria dedizione che viene impiegata dal personale di sala e dalla cucina, complimenti e grazie!
 
di Saverio Foglia