All’ombra del Vesuvio, nella terra che fu di grandi popoli e nobili…

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All’ombra del Vesuvio, nella terra che fu di grandi popoli e nobili dinastie, sorge il Resort bosco de' medici, a pochi km dal centro storico di Pompei, un oasi di verde e pace che fa della ricerca degli antichi sapori il suo must. Cura dei dettagli e degli ambienti in una rinnovata location con annessa bottaia immersa nei vigneti dalle uve pregiate.

L’Azienda Agricola Bosco de’ Medici, dopo anni di sola coltivazione e cura dei terreni, ha scelto di vinificare in proprio le uve e far rivivere con i propri vini i fasti di una tradizione senza tempo. E’ una passione temprata dalla forza della natura, che produce vini dal carattere unico e inimitabile che oggi accoglie amanti del buon mangiare e del buon bere da ogni parte.
Il bosco dei medici Winery è un luogo ideale per fermare il tempo tra la storia e la natura, il ristorante è dedito alla tradizione con un occhio alla modernità sempre nel privilegio degli antichi sapori, ha aderito, infatti, al progetto POMPEI CONVIVIUM FOOD, ospitando in sede la maestria dello chef Gioacchino Nocera in combine con importanti aziende, sponsor dell’evento che ha ospitato giornalisti ed esperti del settore sabato 17 novembre.
I pani di mastro fornaio ESPOSITO, con lievito madre liquido, una scoperta, la pasta di ARTE&PASTA, i prodotti caseari dell’azienda f.lli RAIMO, la pregiata frutta di SOLANA e in anteprima "baba' Re" il liquore al baba’ di TERRE POMPEIANE, delicato e ideale a fine pasto.
Un menu’ dai sapori decisi, fin dall’aperitivo servito in bottaia a seguito di una escursione agli scavi.
Piccoli tranci di polenta con straccetti di porchetta, polpettone di Apicio con carne di maiale garum pinoli e mollica di pane spignatta nel vino, sfornato di cavolfiore e bietole e formaggio fermentato hanno riscosso gran successo. 
Zuppa di ceci e castagne con garum e pancia pompeanis, trilogia di marinati, spaghettone con garum speziato al limone e tarallo sbriciolato, e per finire pancia di maiale laccata al miele con cicoria selvatica, pancia pompeanis con ricotta di pecora e miele hanno concluso il tuffo nel passato.
 
Un connubio vincente storia e arte che si ritrovano a tavola. Percorso consigliatissimo
 
di Olga Izzo