A casa dello chef Salomone – Una degustazione sopraffina tra memoria, tecnica e visione
Nel cuore di un luogo intriso di storia, Re Santi e Leoni, dimora nobiliare resa contemporanea dal talento dello chef Salomone, prende forma un pranzo degustazione che è un vero percorso di identità: mare, territorio, fermentazioni illuminate, memoria napoletana, e un tocco di avanguardia che non snatura ma esalta.
Lo storytelling del posto si riflette in ogni piatto: una cucina che dialoga con la Campania, la nobilita, e la spinge verso un futuro moderno e sensoriale.
La sala accompagna con cura impeccabile e una selezione di vini che conferma una mano esperta e preparata.
Aperitivo
April Sa War – Vino Artigianale Campano “333333” di Paolo Clemente
Servito come low drink, viene alleggerito e rinfrescato con acqua di mare, alga marina e spirulina per innalzare il pH e creare un sorso vivo, iodato, sorprendentemente verticale.
Un inizio che parla di mare e fermentazione naturale.
Frittella d’alghe
Iconica, fragrante, profumata di salsedine: un boccone che è memoria napoletana tradotta in eleganza da stella Michelin.
Biscotto salato
Un piccolo croccante di benvenuto, calibrato, che completa il trittico iniziale.
Holdtropfchen – Julian Haart
Un Riesling di precisione tedesca, succoso, minerale, perfetto per pulire il palato e introdurre la parte vegetale del percorso.
Pane ai 5 Cereali mantecati al burro con “Pizza di Scarola” scomposta! La dolcezza dei cereali e la grassezza del burro incontrano la sapidità e l’amaro elegante della scarola alla napoletana, qui trasformata in una “pizza” aromatica e raffinata. Comfort food evoluto in versione mini mini.
Scampo in doppia consistenza appena scottato, laccato da:
• salsa a base latte (morbida e lattica)
• salsa teriyaki artigianale (umami sottile)
• velo di lardo che aggiunge una nota sensuale e avvolgente.
Un piatto di grande equilibrio: dolcezza, iodio, grasso, e la precisione della cottura.
Baccalà in tempura con misticanza e gel di carpione
La tempura è asciutta, tecnica, lieve.
Il gel di carpione dona acidità elegante, mentre la misticanza introduce freschezza.
Un omaggio alla frittura italiana in chiave gourmet.
Plin con fonduta di Parmigiano, funghi e tartufo bianco
Piatto di gola totale.
La pasta richiama la tradizione piemontese, la fonduta è setosa, il tartufo bianco sprigiona tutto il suo potere aromatico.
L’abbinamento è un colpo di classe:
Lacrima Christi del Vesuvio 2005 – Villa Dora “Vigna del Vulcano”
Un vino vulcanico, ampio, stratificato, che con la sua mineralità sostiene grassi e aromi con eleganza.
Vintage raro, scelta colta.
Champagne Doré 2022; Segue un Pinot Noir 2022 di Giacomo Baraldo, giovane, verticale, vibrante di frutto e tensione.
Pasta, patate, lupini, caviale e salicornia al limone, direi un piatto manifesto:
La tradizione della “pasta e patate” viene riscritta in un linguaggio modernissimo.
I lupini portano la parte proteica del territorio, il caviale la parte sapida-luxury, la salicornia rinfresca e il limone dà scatto aromatico.
Un equilibrio perfetto.
Maialino a bassa temperatura con cavolo cappuccio e chutney di cachi, cottura impeccabile, carne fondente.
Il cavolo cappuccio dona croccantezza e vegetalità, mentre il chutney di cachi porta dolcezza e acidità multi-strato.
Un secondo che unisce tecnica e comfort.
Predessert: Mela Annurca
• crumble al pane croccante
• gelato al rosmarino
• caramello al miele
Un passaggio aromatico, fresco e rotondo che prepara al gran finale.
Pastiera Scomposta dello Chef Un dolce che unisce genio tecnico e identità campana:
• pasta di Gragnano fritta come base croccante
• marmellata di agrumi
• ricotta e finocchietto
• grano
• gelato alla pastiera
Un percorso nella tradizione napoletana, destrutturata ma riconoscibile, emozionante. Vincitore del Passion Dessert 2024 – Gambero Rosso
Una firma che conferma la statura del ristorante.
Il pranzo presso Re Santi e Leoni – Casa dello Chef Salomone è stato un viaggio gastronomico che coniuga territorio, tecnica, elegante sperimentazione e memoria campana.
Una degustazione coerente, armonica, mai eccessiva: ogni piatto racconta un pezzo di storia e lo proietta nel futuro.
Una cucina che non cerca di stupire: ci riesce naturalmente.
Piccola pasticceria, yogurt e passion fruit, roccoco’, panettone dello chef al cioccolato bianco, cioccolato e menta, una delizia.
