ANTICOLEUM – Cucina essenziale
Nel cuore autentico di Caiazzo, dove il tempo sembra custodire con rispetto le radici della tradizione campana, prende vita un’esperienza gastronomica che è molto più di una semplice cena: è un viaggio nello stile, nella storia e nella memoria del territorio, quello che ripropone ANTICOLEUM.
All’interno di un antico frantoio del 1700, sapientemente recuperato dalla proprietà Serpico–Spiezia, ogni dettaglio racconta un passato restituito alla bellezza contemporanea. Le antiche macine, gli archi in pietra, i punti luce studiati con eleganza creano un intreccio armonioso tra storia e raffinatezza, trasformando ogni ambiente in uno spazio vivo, caldo e profondamente identitario. Un vero gioiello incastonato nel centro storico di Caiazzo, dove storia e design dialogano con naturale equilibrio.
La cucina dello Chef Francesco Restivo interpreta la tradizione con sensibilità moderna, senza mai tradirne l’anima più autentica. Le materie prime, rigorosamente locali, rappresentano il cuore pulsante dell’intera esperienza gastronomica: ogni prodotto è selezionato con attenzione, dalle eccellenze agricole alle carni, fino alle cantine del territorio, accuratamente scelte per accompagnare e valorizzare ogni portata.
Il menù, sempre stagionale, nasce da uno studio attento e condiviso, frutto di un lavoro a quattro mani tra lo chef e la proprietà, forte di una solida esperienza nel settore della ristorazione e profondamente legata alla valorizzazione delle identità locali.
La selezione gastronomica diventa così un manifesto territoriale: dal LINGOTTO di formaggio ottenuto da latte di frisona della piana di Monteverna al prezioso Quercello, salame spalmabile di maialino nero casertano, fino al delicato formaggio Bemù, incontro equilibrato tra latte vaccino e ovino.
Straordinaria la lavorazione delle carni di bufala — dalla mortadella alla salsiccia — accanto al carattere intenso del crudo di maiale nero casertano, espressione autentica di una filiera rispettata e valorizzata. Le mostarde home made, nelle varianti limone e cannella, arancia e kiwi, accompagnano con personalità e freschezza ogni degustazione, mentre per l’olio, Anticoleum propone prodotti di frantoi esclusivamente di CAIAZZO, tenute Ragozzino De Marco e Petrazzuoli, lavorati a freddo, che completano il racconto con note aromatiche profonde e marcatamente territoriali.
Iconica la parmigiana in vaso cottura, realizzata con il POMODORO RICCIO tipico di Caiazzo, capace di racchiudere il sapore domestico della tradizione. Sorprendente la frittatina aglio, olio e olive caiatine, impreziosita da una maionese al gin che aggiunge un tocco contemporaneo e raffinato.
La cucina raggiunge poi vette di grande equilibrio nei primi piatti: il raviolo con stracotto di manzo, primo sale cotto in riduzione, fonduta di bufala, pesto di basilico e riduzione di Pallagrello caramellato, è pura armonia tra intensità e delicatezza; mentre il FUSILLO fresco cacio e pepe con gambero di fiume e zest di lime regala una sintesi perfetta tra tradizione italiana e slancio creativo affumicato all’Ulivo o agli agrumi.
Il Coniglio porchettato su purè di patata, con il lardo di maiale casertano ha dato poi prova di grande destrezza culinaria.
Qui tutto parla di identità: la storia degli spazi, la ricerca delle materie prime, la stagionalità del menù, la cura estetica e la visione gastronomica. Tradizione e innovazione convivono con eleganza, restituendo all’ospite non solo un pasto, ma un’esperienza culturale ed emotiva autentica.
Dulcis in fundo tiramisù della casa, delizioso.
Un luogo dove territorio, memoria e visione contemporanea si fondono, celebrando la cucina come espressione viva di storia, passione e stile, in un match tra antico e moderno di grande slancio, un posto a cui non manca nulla dal grande potenziale in una location che si presta bene anche per eventi.
Ottima la selezione di distillati.



