La Zeppola, dolce della tradizione
La zeppola di San Giuseppe dolce tipico della tradizione pasticcera del Sud Italia, nasce al tempo dell’antica Roma, quando durante i riti pagani della Liberalia (17 marzo), feste dedicate alle divinità del vino e del grano Bacco e Sileno, si friggevano nello strutto bollente semplici frittelle di frumento, distribuite poi al popolo come simbolo di prosperità e abbondanza.
Perfezionate e arricchite nella Napoli dell’Ottocento, la prima versione “moderna” era infatti già presente nelle ricette di Ippolito Cavalcanti, erano preparate e servite dai friggitori napoletani di strada che erano soliti attirare clienti con padelle fumanti e gesti teatrali e pittoreschi che anticipavano lo spirito dei moderni social, sono diventate il dolce simbolo della Festa del Papà grazie alla loro forma a spirale che richiama un abbraccio e alla decorazione con l’amarena che un tempo rappresentava la firma del pasticcere sulla propria preparazione.
Nata per essere mangiata fritta, in breve tempo la versione al forno, già presente all’epoca nei ricettari delle famiglie nobili/borghesi che non volevano odore di fritto in casa, oggi vive una seconda giovinezza come scelta leggera e contemporanea, con le pasticcerie italiane che hanno trasformato la vecchia “classica zeppola” in un catalogo di creatività. Preparate in versioni più ridotte e con ogni sorta di farcitura: pistacchio, cacao, nocciola, caramello salato, fragoline di bosco, versione aromatizzate agli agrumi, impasti al cacao, farciture doppie, oppure nel maxi formato, come lo zeppolone, da condividere, versioni senza glutine, interpretazioni regionali e persino proposte salate che recuperano antiche tradizioni, in una sorta di “dolce battaglia primaverile” in cui i pasticcieri nostrano si sfidano a colpi di creatività e gusto.
Anche se non conosciamo i dati di mercato, possiamo senza errore affermare che la versione classica continua a superare tutte le altre, anche se cresce la voglia di sperimentare con proposte più leggere, più scenografiche e più personalizzate, segno di un trend chiaro: gli italiani cercano la rassicurazione della tradizione nel gusto, ma desiderano innovazione nella forma, nella presentazione e negli abbinamenti, trasformando un dolce storico in un rito contemporaneo capace di parlare a generazioni diverse e di rinnovarsi ogni anno senza perdere il suo fascino originario.
Non vi diciamo quale prediligiamo noi del Club del Gusto, anche perché de gustibus non disputandum est, lasciamo a voi la scelta, ma la sola cosa che sentiamo di dire è qualunque sia la dimensione, qualunque sia il gusto, viva la tradizione e viva la zeppola.
- La Zeppola, dolce della tradizione - 17/03/2026
- Liquoreria Mondragonese - 25/02/2026
- Paola Campana protagonista all’International Coffe Forum di Napoli - 12/12/2025
