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Cronistoria di un weekend di gusto a Salerno e dintorni

Se volete trascorrere un weekend rilassante e di gusto a pochi chilometri da Napoli, potreste scegliere come meta Salerno, città ricca di bellezza, di cultura, di solarità, di tramonti rosati da godersi sul lungomare e di viuzze dal sapore medievale che si inerpicano verso la parte alta della città. 

Tante le proposte enogastronomiche interessanti da scoprire. Come prima cosa suggerirei di recarsi alla pizzeria “Criscemunno”, con la sua caratteristica sala interna in pietra (la location era un antico convento del ‘600), i suoi tavoli in ceramica vietrese e la sua terrazza con suggestiva vista sul duomo di San Matteo. Tutte le pizze sono davvero buone e realizzate con prodotti dop campani, perlopiù, ma anche lucani e siciliani. Da provare la “Napoletana del piennolo”, dal gusto rustico e aromatico, che richiama al palato e alla mente i sapori di una volta. Come dessert da assaggiare assolutamente è il tiramisù in barattolo della pasticceria “Landi”, una delle più rinomate della città.

Il giorno dopo siamo approdati (nel vero senso della parola) ad Amalfi, la regina della costiera, con un comodo traghetto che in mezzora di traversata ci ha condotti nella famosa cittadina dal passato maestoso, dove ci siamo fermati per un pranzo veloce al ristorante “La locanda del marinaio”, con un buon rapporto qualità-prezzo, una cucina tipicamente amalfitana, ma con molte contaminazioni partenopee (lo chef infatti è di Napoli) e un fine pasto che non poteva mancare, una squisita delizia al limone della famosissima pasticceria “Pansa”, accompagnata, ovviamente, da un ottimo limoncello. 

Tornati sulla costa salernitana, decidiamo di provare per cena la vineria “Le ostinate al duomo”, consigliata ClubdelGusto2023, dove in un ambiente caldo, accogliente e in stile contemporaneo, degustiamo l’ottimo vino toscano rosato “Velarosa”, accompagnato da un tagliere di salumi e formaggi molto buono e dalle assortite bruschette (da non perdere in particolare quella con gorgonzola, pere e noci).

Per concludere in bellezza, l’ultimo giorno di permanenza salernitana ci hanno raggiunto altri due amici gustini per un brunch vicino al mare, anzi, sul mare, presso il restaurant terrace bar “Embarcadero”, dove consiglierei di provare il cuoppo di alici fritte del golfo e una sfiziosa pinsa. Menù pronto a soddisfare le scelte più varie e con una discreta carta dei vini. Peccato avessero terminato un rosato che amo, il Cerasuolo di Jasci & Marchesani, ma devo dire che anche il salentino “Aka” primitivo di Manduria è stato un valido sostituto.

Non potevamo lasciare la bella Salerno, anche considerando le alte temperature, senza una rigenerante sosta nella gelateria “Giallo limone”, dove consiglierei di assaggiare le ottime granite artigianali e il gusto del gelato “capolavoro”, mandorla, cioccolato bianco e albicocca profumata all’amaretto. Nomen omen…dicevano gli antichi Romani!